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HEAD-DIRECT RE ZERO

IN EAR HEAD-DIRECT RE ZERO
Negli ultimi tempi gli auricolari RE0 si sono fatti strada fino a diventare il re degli auricolari in-ear. Ci fu molto clamore lo scorso giugno 2010, quando HiFiMan (questo è il loro marchio) presentò al pubblico un nuovo modello di RE dal nome simile, RE ZERO, in occasione dell’evento CanJam Head-Fi a Chicago.
Ideate per essere un’edizione limitata di 1000 pezzi per festeggiare i tre anni della linea di cuffie HiFi RE, le tanto acclamate RE-ZERO hanno un’impedenza molto ridotta (16 Ohm) ed una bobina d’argento per “bassi più realistici”. Sono state pensate per un’utilizzo indipendente con riproduttori audio digitali porta-tili o altri ingressi, senza bisogno di un amplificatore.
Specifiche tecniche HEAD-DIRECT RE ZERO

Driver: 9mm Dynamic
Risposta in frequenza: 15Hz – 22KHz
Impedenza: 16 Ohm
Sensibilità: 100db/1mw
Lunghezza del cavo: 1,2 m

Contenuto della confezione
Le
HEAD-DIRECT RE ZERO

sono contenute all’interno di una custodia di plastica a ad apertura a conchiglia che è identica alla confezione delle RE0, se non per alcune differenze cromatiche. Anche per il design degli accessori vale la stessa cosa della custodia. Gli accessori sono: sei paia di tappini di silicone a singola punta flangiata di varie misure, due set di tappini di silicone a doppia punta flangiata di misura piccola e media, cinque paia di filtri di ricambio e una clip per agganciare il cavo alla maglietta. L’unica differenza che si nota dalle RE0 è che le RE-ZERO includono due adattatori diversi che permettono di collegarle ad una presa audio jack standard da 3,5 mm.
Dei due adattatori inclusi, uno rigido ed uno flessibile, abbiamo preferito quello rigido e più ingombrante dato che l’altro è più propenso a sbilanciamenti tra i canali in caso il cavo fosse mal posizionato, ed anche per evitare interferenze statiche dovute al contatto con il cavo.

Design e qualità
É difficile notare subito le differenze tra una
HEAD-DIRECT RE ZERO

ed una REo. Per prima cosa, si nota che le cuffie HiFi delle nuove RE-ZERO sono di dimensioni leggermente ridotte e sono rifinite da un cerchio metallico opaco molto di classe. Simili rifiniture metalliche si possono trovare anche nel punto Y (punto di separazione del cavo nei due canali) e nell’anellino scorrevole adiacente.
Come ci aspettavamo, il prodotto appare molto resistente, grazie all’utilizzo del metallo di cui sono composte quasi interamente le cuffie HiFi. A proteggere le cuffie HiFi da strattoni accidentali del cavo ci sono i soliti pressacavo neri dai quali si estende il cavo in PPE che pare sia lo stesso delle RE0 più recenti. Il cavo termina con una pre-sa 3,5 mm ad angolo di 45 gradi. L’inclusione di una presa jack bilanciata TRRS da 3,5 mm è una delle modifiche più rilevanti al prodotto e lascia un po’ confusi.
Approfondiremo per un momento la questione della presa bilanciata TRRS che HiFiMan ha scelto invece del tradizionale connettore jack 3,5 mm TRS che la maggior parte delle cuffie HiFi utilizzano. Le prese bilanciate possono beneficiare solo i possessori di amplificatori per cuffie HiFi bilanciate, quindi una fetta
estremamente piccola del settore audiofilo (probabilmente meno dell’un percento), oppure coloro in possesso di player audio digitali che accettino prese bilanciate, una fetta ancor più piccola (se non inesistente) del mercato. A causa di questa discutibile scelta, le RE-ZERO non possono essere usate correttamente con la quasi totalità di sorgenti multimediali senza l’ausilio di un adattatore. Tutto ciò è alquanto inspiegabile se consideriamo che le RE-ZERO sono state disegnate per un uso on-the-go e con molta meno impedenza delle RE0. Si è quindi costretti a portarsi dietro lo scomodo adattatore, una cosa in più che crea ingombro e che si rischia di perdere.
Per non parlare del fatto che, dato che le RE-ZERO sono delle in-ear a bassa impedenza, teoricamente non avrebbero bisogno di un amplificatore addizionale per ottenere delle ottime prestazioni e quindi non sorgerebbe il problema di portarsi dietro un amplificatore esterno con uscita TRRS al quale collegarle. Se queste cuffie HiFi non hanno bisogno di un amplificatore esterno, perché dotarle di un connettore per amplificatori esterni?
Riassumendo, le RE-ZERO sono un’edizione limitata di 1000 unità che si sono guadagnate un grande interesse generale, e considerato il loro prezzo di listino così accessibile e dall’ottimo rapporto qualità-prezzo, uno si chiede il perché dell’implementazione di un tipo di presa adatta solo ad un settore di nicchia piuttosto che utilizzare l’alternativa classica.

Comfort ed Isolamento
Dato che le RE-ZERO sono così simili in design alle RE0, il livello di comfort e di isolamento sono quasi perfettamente identici alle sorelle maggiori. Le RE-ZERO sono tra le cuffie HiFi più comode in assoluto, specialmente se indossate over-the-ear ed utilizzando i gommini Sony Hybrids, ma anche utilizzando i gommini bi-flangia forniti di default. I livelli di isolamento sono nella media ma risentono delle interferenze dovute al contatto del cavo, che possono però essere ridotte considerevolmente utilizzando la clip inclusa nella confezione.
Ovviamente, questi sono fattori che variano da persona a persona.
Qualità del suono
Burn-in (rodaggio): Queste in-ear sono state sottoposte a più di 100 ore di burn-in prima della recensione.
Componenti utilizzati :
• iPod Touch 4G da 32GB
• MacBook Aluminum 13” late-2008
• Vari file musicali FLAC da 16 e 24 Bit.
ALTI
Gli alti si presentano in modo diverso rispetto alle RE0. Le RE0 sono universalmente considerate tra le migliori in-ear in assoluto in termini
di alte frequenze, quindi le RE-ZERO non possono certo essere da meno!
Ma mentre le RE0 sembrano avere un’infinita energia per gli alti rendendoli morbidi, mai sforzati e con un’estensione impeccabile, le RE-ZERO gestiscono gli alti in maniera un po’ diversa. Sono più delicati e scoppiettanti, mantengono la familiare morbidezza, ma perdono l’estensione senza fine delle RE0. Il beneficio che abbiamo potuto rilevare in presenza di questo rolloff è la mancanza di qualsiasi sibilo fastidioso. Gli alti sono decisamente particolari. Considerando le sorelle REo ci si aspetterebbe una lunga estensione spinta da una buona quantità di energia e, magari ache una certa qual aggressività. Ma non è così.. Gli alti sono decisamente diversi rispetto a modelli con “super” definizione presenti sul mercato. Questo però non significa che gli alti manchino di qualità, perché non è affatto così. Gli alti sono molto efficaci in questo modello in quanto vengono proposti in modo molto dettagliato ed esteso; pur essendo estesi e definiti non rischiano mai di diventare sibilanti (punto debole di molte concorrenti), brani musicali che sono sibilanti a causa di registrazioni quantomeno araffazzonate resteranno tali.
MEDI
Le RE-ZERO hanno un livello di frequenze medie talmente pieno e fluido, quasi liquido tale è la morbidezza nella resa di queste frequenze, da marcare la vera differenza con i medi delle RE0 che ora ci sembrano più scarni e poco avvolgenti. I suoni vocali, sia quelli maschili che quelli femminili sono ben definiti, ricchi, pieni e mai così piacevoli da ascoltare. Unica nota dolente rilevabile e da prendere con le pinze a causa della soggettività della questione, quando le RE-ZERO si trovano di fronte a suoni “t” e “s” tendono a sibilare leggermente, ma questo dato è probabilmente dovuto alla sensibilità nella riproduzione dell’iPod Touch che abbiamo utilizzato per le prove, per cui potrebbe non essere un problema.
Il termine più adatto per descrivere la tonalità dei medi è dolce. In altre parole, a parte la relativamente insignificante questione del sibilo vocale prima menzionato, non c’è nulla di negativo che si possa dire riguardo le frequenze medie. Gli strumenti sono riprodotti con un timbro ed una pienezza così naturali da poter tranquillamente dire che questa sia la resa dei medi migliore che abbiamo mai potuto sentire attraverso una in-ear. Da provare assolutamente con la musica rock ed alternativa!
BASSI
Partendo dai bassi, le RE-ZERO ci vanno giù in modo leggermente più pesante delle RE0. Nonostante il livello dei bassi sia comunque un po’ leggero se consideriamo la concorrenza, l’abbiamo giudicato adeguato, anche per le tracce Hip-Hop e Rap. Infatti le RE-ZERO sfoggiano quel suono morbido, definito e con quel qualcosa in più che ce le fa preferire a quei suoni pesanti e rimbombanti così comuni nelle altre cuffie HiFi mainstream che fanno venire il mal di testa dopo due minuti.
L’estensione è piuttosto sorprendente, anche se è presente un leggero rolloff raggiungendo le frequenze più basse in assoluto. Hifiman non è proprio famosa per essere la favorita dai cultori dei bassi come alcune altre marche che lo adottano come cavallo di battaglia. Quindi come sono questi bassi? Sicuramente di qualità superiore rispetto alla fascia di prezzo, ma se cercate i tipici bassi super gonfi, avvolgenti e rimbombanti allora dovrete rivolgere la vostra attenzione altrove. Sono precisi, definiti e con una buona quantità di estensione. Il decadimento è quasi sempre adeguato, ma a causa della velocità di queste cuffie HiFi ci sono momenti in cui viene un pò tagliato. Nota molto positiva il fatto che il basso non va ad inquinare la gamma media, cosa sicuramente insopportabile per un qualsiasi audiofilo, ma interviene solo quando il brano musicale lo richiede.
SCENA SONORA
Parliamo ora di scena sonora (soundstage). Le RE-ZERO presentano un soundstage più profondo e più ampio delle sorelle maggiori, ma non molto di più. Infatti questo è ancora relativamente ridotto se paragonato ad altre in-ear come ad esempio le MEElectronics M9 ma tutto sommato si comportano bene , ricollocando bene tutti gli strumenti nell’intimo spazio percepito. Ascoltando del jazz e delle tracce acustiche, si è in grado di rilevare la posizione degli strumenti collocati attorno al palco con molta facilità. Ma la cosa più interessante è che mentre molte cuffie HiFi ed auricolari tendono a farci sentire in prima fila , le RE-ZE-RO ci collocano proprio al centro del palco assieme ai nostri artisti preferiti ! Provandole in successione, è facile notare come l’eccellente trasparenza, la chiarezza ed il bilanciamento delle RE0 siano state tramandate alle RE-ZERO, con le dovute modifiche. Le RE-ZERO si concentrano meno sugli alti e più sui medi, specialmente sulle frequenze medie più basse: due fattori che alcuni utenti avrebbero voluto nelle RE0. Personalmente, troviamo che le frequenze medie delle RE0 siano comunque piacevoli, nonostante siano meno avvolgenti, ed il fatto che nelle RE-ZERO siano state migliorate è un punto a favore del nuovo modello, al quale si aggiunge il vantaggio di avere dei bassi leggermente più importanti.
Ed ora arriviamo alla domanda da 99 dollari. Sono o non sono le RE-ZERO superiori al loro fratello maggiore? Per essere franchi, no. Le RE-ZERO rappresentano un’ottima alternativa alla sound signature già ottima delle RE0. Né più né meno. Sono solo diverse, ma non migliori.
Conclusioni
Come prima menzionato, le RE-ZERO sono un’edizione limitata da 1000 unità vendute al prezzo di 99 euro più spedizione. Con questo rapporto qualità-prezzo sono un vero affare, offrendo un audio naturale, eccezionalmente chiaro, dettagliato e fluido, ad un prezzo ben al di sotto della concorrenza. Considerato che si tratta di un’edizione limitata che viene appena 20 euro in più delle RE0 e che l’unica questione aperta resta quella del connettore particolare, consigliamo caldamente le RE-ZERO in caso foste indecisi tra le due, o potreste pentirvene una volta esaurite le scorte. HiFiMan ci ha stupito ancora una volta con questa new-entry davvero impressionante, che si aggiunge alla loro già completa gamma di prodotti, e siamo certi che avrà ancora molto da offrire con l’introduzione di prodotti sempre più innovativi e che il loro nome sarà sempre più simbolo di alta qualità a buon prezzo.