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giu 162011
 
filpo Recensione. Amplificatori valvolari per cuffie Trend Audio PA 10

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 Amplificatori valvolari per cuffie Trend Audio PA-10

 

Recensione amplificatore valvolare. Trend Audio PA 10 front Recensione. Amplificatori valvolari per cuffie Trend Audio PA 10

Amplificatori valvolari per cuffie Trend Audio PA-10

Trend Audio PA-10. Trends Audio è un’azienda relativamente nuova, che fa parte sul mercato, della ormai affermata fascia alta audio cinese. E’ anche tra la nuova tipologia di aziende cinesi che stanno cercando di ottenere l’accettazione nei mercati occidentali. Molti lo hanno già fatto, come ad esempio la Shanling, Melody, Spazio Audio, Antique Sound Lab, Eastern Electric, e una miriade di altri.

SPECIFICHE TECNICHE Amplificatori valvolari per cuffie Trend Audio PA-10

Vacuum Tube:     6DJ8/6922 series or 12AU7 series (exchangeable)

Output Stage:     MOSFET x 2

Amplification Gain:

-      x3 (for Audio CD/DAC IN)

-      x6 (for Audio PC/iPod IN)

Input: CD/DAC IN RCA (Left/Right) x 1 [3Vpp max.]

Input: PC/iPod IN RCA (Left/Right) x 1 [0.55Vpp max.]

Output:    Audio OUT RCA(Left/Right) x 1

Power Output:     3.0 Watts per channel on 33 Ohm Headphone

Headphone OUT: (3.5mm) x 1

Weight:    380g

 

I progettisti cinesi sono impegnati per  il costante miglioramento delle prestazioni, l’affidabilità e la qualità costruttiva dei loro modelli. Molti dei prodotti fabbricati in Cina possono competere tranquillamente, in termini di qualità del suono con i marchi più esotici sia americani che europei.

Tutto questo nasce da una profonda passione che i cinesi hanno sempre avuto per l’alta fedeltà a cominciare dai  decenni passati. Basta visitare  Hong Kong e la Cina continentale per scoprire la quantità di  negozi Hi-Fi presenti. E’ sorprenedente vedere la quantità di prodotti di qualità offerti. Le marche più esotiche, costose e difficili da trovare sono lì a  disposizione  del consumatore per essere provate.

Con sede a Hong Kong, la Trends Audio catturò la  prima volta l’attenzione  del   mercato con il loro mini amplificatore TA-10 “classe T” con 15 watt per canale.

Il PA-10 è,  tra gli amplificatori valvolari

per cuffie Trend Audio, un prodotto molto interessante, al prezzo di $ 225. Si tratta di un amplificatore valvolare per  cuffie hifi dotato anche di un preamplificatore. Utilizza tubi  a vuoto della  serie 6DJ8/6922 o 12AU7. Ha due set di ingressi selezionabili sul retro, uno per PC / iPod, e l’altro per CD / DAC; si presume infatti che un lettore CD o un DAC abbiano maggiore potenza d’uscita rispetto all’ iPod o un computer.

Il pannello posteriore dispone anche di un set di uscite in modo tale che l’unità possa essere utilizzata come preamplificatore. Sul pannello frontale, c’è una manopola del volume e un jack per cuffie da 3,5 mm. L’unità è sostenuta da un alimentatore per presa a muro. Tipico di quasi tutti gli amplificatori valvolari, Audio Trends raccomanda qualche minuto di pre -riscaldamento prima di ogni sessione di serio ascolto.

Recensione amplificatore valvolare. Trend Audio PA 10. Recensione. Amplificatori valvolari per cuffie Trend Audio PA 10

Non c’è il telecomando, ma a questo prezzo, sarebbe improponibile. L’unità genera calore, ma non abbastanza da destare preoccupazione

Usato come amplificatore per cuffie il PA-10 collegato al jack frontale, produce un suono  gradevolissimo; il basso è bello e rotondo, i medi hanno,  in senso buono naturalmente, una personalità decisamente valvolare,.

Il PA-10 è offre agli utenti con un budget limitato, un divertente e versatile amplificatore per cuffia. Chi  lo desidera può destreggiarsi nel sostituirfe vari tubi a vuoto per sperimentare prestazioni  e suoni diversi. Trends Audio nel manuale e sul sito web propone una lista di tubi compatibili e che potrebbero fare al caso vostro con questo amplificatore valvolare.

Recensione amplificatore valvolare. Trend Audio PA 10 componenti Recensione. Amplificatori valvolari per cuffie Trend Audio PA 10

Amplificatori valvolari portatili Trend Audio

Gli amplificatori valvolari per cuffie Trend Audio PA-10Il PA-10 sono inoltre disponibile in diverse versioni. Vi è una Special Edition con componenti più performanti, e una edizione per l’ iPhone. E’ previsto anche un alimentatore esterno che funziona in congiunzione con questi componenti; cosa interessante questa,  considerando che il computer portatile o l’ iPod stanno diventando la fonte di scelta soprattutto per chi non dispone di molto spazio. Altra considerazione è il fatto che c’è una nuova generazione di ascoltatori che non vogliono essere legati ai supporti fisici, e preferiscono portarsi le loro collezioni di musica con loro sulla strada. Questa linea di amplificatori valvolari Trend Audio sembra progettata a pennello per questa tendenza

 

VOTO: 7

LINK AL PRODUTTORE

 Scritto da alle 15:01
mag 142011
 
filpo Cuffie : Recensione Audeze LCD 2

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Recensione cuffie Audeze LCD-2

Recensione Audeze LCD 2 vista insieme Cuffie : Recensione Audeze LCD 2

Audeze LCD-2

 

Audeze LCD-2. La  Audeze ha introdotto sul mercato la  LCD-2s, come cuffie di riferimento per ingegneri del suono e chiaramente per noi entusiasti audiofili. Dobbiamo ammettere che è un buon momento per gli audiofili. Tutte i grandi costruttori di cuffie l’anno scorso hanno rilasciato un modelo di punta, e  hanno tutte  le  giuste credenziali per essere le migliori cuffie hi fi esistenti. Mentre Sennheiser, Beyerdynamic e anche Ultrasone sono tutti nomi noti, vi è una nuova azienda che sta facendosi sentire a piena voce in questo settore:  Audeze.

 

CARATTERISTICHE TECNICHE DELLE CUFFIE Audeze LCD-2

Type : Planar Magnetic, Open Air construction

Ear coupling: Circumaural

Ear cushions: exchangeable, velvet finish

Frequency Response: 20 Hz – 20 KHz, usable high frequency extension 50 KHz

Distortion: less than 1%, full output

Sensitivity: 96 dB, 1 mW

Output: 126 dB, 1W; 133 dB, 5W

Power Handling: 5 W RMS, 10W program, 50W peak, 100 ms.

Transducer active diaphragm area: 5 in2

Impedance: 40 Ohms

Input cable: 3m with 1/4? stereo plug

Contact pressure: 1.5 N

Self adjustable, comfortable Headband

Weight: 250 g, without cable

 

Recensione Audeze LCD 2 scatola 842x1024 Cuffie : Recensione Audeze LCD 2

Scatola cuffie Audeze LCD-2

DESIGN E QUALITA’ COSTRUTTIVA DELLE CUFFIE

La costruzione di queste cuffie è eccellente. La classica alta qualità tipica dei prodotti  fatti a mano.

A  prima vista le griglie nero in contrasto con il  legno catturano immediatamente l’attenzione. Queste sono molto ben progettate e il look vintage è decisamente affascinante. Tenute in mano, il peso ne  rivela  le dimensioni, infatti  pesano circa 1 kg e ½. L’assemblaggio generale è ben solido. L’archetto in acciaio con le regolazioni su piccole barre di metallo conferiscono a queste cuffie una sensazione di solidità. Una volta posizionate non scivolano  più. La fascia in schiuma che protegge l’archetto delle cuffie è elegante, morbida e  molto confortevole, anche se sinceramente avrebbero potuto fare di meglio ( mi ricordano troppo le Grado ). Le coppe  auricolari molto ben rifinite in solido legno caraibico rosso. Dal produttore : “Palissandro caraibico selezionato a  mano”.

I cuscinetti sono realizzati in pelle di agnello, in modo da offrire sostegno e tenuta per creare la corretta immagine sonora. Questa soluzione rendeo le cuffie molto comode, anche quando indossate per lunghi periodi.

Da notare anche che i cuscinetti auricolari hanno un design insolito, angolato, in modo da inviare l’audio più direttamente nel canale uditivo.

In termini di isolamento, la Audeze LCD-2 è un progetto di cuffia aperta , per cui si sentono i suoni  esterni; infatti questa è una delle cuffie più aperte tra tutte quelle della  sua categoria. Di solito le cuffie aperte riescono,anche se di poco, ad attutire la fascia più alta dei suoni esterni , mentre la Audeze LCD-2 non ce la fa quasi . Sono di gran lunga preferibili i  disegni  di cuffie hifi aperti, dal momento che non  solo il suonoè  molto più naturale e meno claustrofobico come come  nelle cuffie  chiuse, ma si può anche sentire quando si parla di  o quando suona il campanello della porta; naturalmente, se si ha realmente bisogno di isolamento,  solo le cuffie chiuse  o IEM ottengono  questo risultato.


Recensione Audeze LCD 2 vista particolare Cuffie : Recensione Audeze LCD 2

ALTI

La delicatezza degli alti delle Audeze LCD-2 è molto speciale, i suoni puri e articolati anche nelle fascia più alta restano morbidi, molto  naturali, e trasparenti. Non sono  troppo morbidi ma neanche mai striduli, il tono degli strumenti è molto preciso in quasi tutte le registrazioni. Nelle esecuzioni dal vivo sono così veri che vieni trasportato nell’evento stesso. Si possono notare anche gli strumenti molto più flebili. E’, al momento, la cuffia ortodinamica più dettagliata sul mercato. Il suo suono naturale mai sforzato, offre un equilibrio pulito e piacevole.

MEDI

I medi sono sempre stati la roccaforte delle cuffie ortodinamiche, e in questo le LCD2 non deludono, sono semplicemente mozzafiato, assolutamente naturali e trasparenti. Le parti vocali sono presentate molto naturalmente, soprattutto in caso di vocaliste femminili. Lata Mangeshkar, Sarah Brightman e Elizabeth Fraser non potrebbero “cantare” meglio; sembra che stiano cantando accanto a voi. Se si ascolta l’opera è una vera delizia per le orecchie. Anche le voce nei brani “metal” sono ricchi di dettaglio (le parole che si possono leggere nei testi sono finalmente distinguibili). Il violino suona come un vero violino ed è possibile, a volte, anche sentire il pizzicare delle dita sulla corda della chitarra. I medi sono lisci e chiari, ma intorno alla regione tra i 2KHz ~ 3KHz per quasi -3dB risultano lievemente “incassati”, il che si traduce che in queste cuffie i medi diventano, in alcuni casi, un po ‘troppo educati  soprattutto quando si tratta del morso di chitarre elettriche distorte, la scatto del rullante, o la potenza della sezione fiati. I midrange di queste cuffie hi fi nel complesso sono molto precisi, trasparenti e naturali.

BASSI

I bassi sono sempre stati motivo di preoccupazione nelle cuffie ortodinamiche richiedendo quasi sempre modifiche personalizzate , ma le Audeze LCD-2 è proprio a posto. È un dato di fatto, le cuffie LCD2 hanno la migliore riproduzione dei bassi disponibile in qualsiasi cuffia dinamica o orto. Questa è chiaramente una delle caratteristiche più uniche  di questa cuffia. Le frequenze inferiori sono strette ed estese. La definizione, a strati  e accurata  si mescola bene con texture sofisticate ed estese. Il basso ha profondità ed è chiaramente uno dei punti vincenti di questa cuffia.

SOUNDSTAGE

Il soundstage di questa cuffia rende le cose che si sentono molto vive. Una immagine sonora molto larga ed estesa dà la sensazione di essere in un grande teatro. Si viene coinvolti molto intimamente  con la musica. Per riassumere, l’ascolto di queste cuffie su una poltrona reclinabile, e  .. sei in una caduta libera, la gravità semplicemente scompare.

CONCLUSIONI SULLE CUFFIE Audeze LCD-2s

Con un prezzo di  ca. $ 1.000 ( il costruttore è Americano), le Audeze LCD-2 potrebbe essere un pò troppo costose per alcune persone, e la verità è che si può ottenere una qualità del suono molto simile  al quella  di queste cuffie, ma spendendo meno. Le Sennheiser HD650 per esempio sono un ottimo paio di cuffie, che costano meno della metà delle Audeze LCD-2. La HD650 è quasi completamente perfetta, a parte il fatto che  i suoi sub-bassi non sono così efficaci come un sistema di altoparlanti full-range con subwoofer. In fondo è solo sotto i 35Hz  che la HD650 scivola, però nel resto della risposta di frequenza si comporta molto bene ed è uno delle cuffie preferite da molti audiofili. E’ un po ‘difficile  dire se le Audeze LCD-2 sono molto meglio delle HD650 in termini di valore (ma in termini di impronta sonora, le Audeze LCD-2 sono sicuramente in una classe superiore, essendo cuffie più raffinate, equilibrate, e corpose), in quanto entrambi hanno un’ imperfezione nella risposta di frequenza; le Audeze LCD-2 alle medie frequenze e le HD650 nei  sub-bassi.  Che le Audeze LCD-2 valgano il prezzo del biglietto dipende quanto è importante la particolare impronta sonora che volete ottenere. Peraltro non sono le uniche a detenere il trono reale dell’ascolto in cuffia hifi (HD800, T1).

Ma  in fondo  non  è forse questa la  ragione  scatenante che terrorizza il nostro portafogli e sazia “momentaneamente” la  sete audiofila?

VOTO :  9 1/2

LINK AL PRODUTTORE

 Scritto da alle 18:20
mag 112011
 
filpo Recensione AIAIAI TMA 1

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 Cuffie AIAIAI TMA-1

tma1 main Recensione AIAIAI TMA 1

AIAIAI TMA-1

 

L’azienda AIAIAI è in realtà un gruppo di designer che crea cuffie così come altri “prodotti di consumo elettronici correlati che hanno un chiaro collegamento con il mondo creativo”. In poche parole progettano le cuffie estremamente bene. La cuffia più recente che Aiaiai  ha realizzato è la TMA-1,  che è stata ampiamente testata da una serie di dj, produttori e altri musicisti;quindi professionisti del settore.

SPECIFICHE TECNICHE AIAIAI TMA-1

Transducer Principle: Dynamic, closed
Driver Unit Size: 40 mm
Impedance: 32±15% Ohm
Load Rating: 0.1W
Frequency Response: 20 to 20.000 Hz
Total Harmonic Distortion: <0.3%
Sensitivity: 110±3dB Weight w/o
Cable: 190 Gram

 

DESIGN

La qualità costruttiva della AIAIAI TMA-1 è decisamente elevata, e dà una sensazione  tattile di durevolezza. Le cuffie sono realizzate in materiale ABS  poi ricoperte di gomma nera a garanzia della protezione .

Nell’archetto non è presente nessun tipo di metallo, è assemblato a sandwich con plastica gommata sulla gomma esterna e gomma più morbida all’interno. E ‘molto flessibile e può essere piegato ad angoli molto stretti senza danneggiare la cuffia. La gomma opaca pur essendo  piuttosto sensibile alle impronte,  può però essere anche  facilmente pulita con un panno umido. A differenza dei modelli di cuffie portatili di  altri marche, le AIAIAI TMA-1 non possono essere ripiegate, ma sicuramente non subiscono danni anche se infilate in uno  zaino così  come sono.
La TMA-1 sono l’antitesi di ogni cuffia on-ear attualmente esistente sul mercato  mirata al target DJ. Nessun logo di rilievo, no oro, argento o accenni  di alluminioi, nulla che possa gridare “Ciao a tutti sono un DJ” . Sembrano più le cuffie di  un tecnico  sonar. In un momento  come questo di tanto luccicore e poca sostanza, la TMA-1  sono  cuffie esattamente pensate all’opposto. Ed è  proprio questa mancanza di flash che, in contrasto, le rende più appariscenti.
In generale le cuffie on-ear rispetto alle circumaurali (over ear), le AIAIAI TMA-1 sono l’eccezione a questa regola. A causa della loro bassa forza di serraggio sono molto confortevoli, anche dopo ore di utilizzo. Naturalmente, non proprio comode come cuffie over-ear, ma non troppo lontane. Nonostante siano leggere sulle orecchie, isolano abbastanza bene. In  termini di isolamento al rumore non sono del tutto alla  pari  con la Sennheiser HD 25-1, HD 280, o la Beyerdynamic DT 770, ma per l’uso su una strada affollata o in autobus isolano abbastanza bene; questo con i cuscinetti di pelle. In effetti, per i DJ sono preferibili le cuffie Senn / Beyer di cui sopra, ma in viaggio la TMA-1 è perfetta.

SUONO

Le specifiche di 32 Ohm /  110dB suggeriscono che  la TMA-1  sono cuffie molto sensibili. Questo è in realtà  un eufemismo, dato che sono cuffie che suonano a volumi di una potenza piuttosto rara. Queste cuffie on-ear funzionano perfettamente anche con i lettori MP3 wimpiest là fuori, e superano molte IEMS in risposta SPL percepita . Purtroppo, questo significa anche che le TMA-1 potrebbe anche produrre dei leggerissimi soffi, cosa questa che non si riscontra spesso nelle cuffie  full-size, al contrario di molti IEMS. Non è troppo fastidioso, e evidente solo in players  con ampli sub-par, come la Sony A845. Su riproduttori di qualità come il J3 Cowon questo non accade. Inutile dire che l’amplificazione non giova particolarmente a queste cuffie. Suonano nella stessa maniera sia con lettori MP3 di qualità come con un amplificatore dedicato, tipo il Headstage Arrow o Corda Headsix.

 

BASSI

Il basso è veramente superbo sulla TMA-1. Ne ha in quantità più che  sufficiente, e la qualità è tra le migliori disponibili nell’area cuffie chiuse. Non rotola verso le ottave più basse, e non ha gobbe pronunciate sui mediobassi. La risposta in frequenza è circoscritta tra i 20Hz e i 4 kHz. Naturalmente questo è solo un suggerimento generale della loro risposta in frequenza, e dipende molto da quali cuscinetti  sono utilizzati e dal  loro  posizionamento sopra le orecchie. In entrambi i casi, grazie a questa lenta trasposizione nessuna frequenza sembra troppo gonfiata o recessa.

MEDI

Anche i midrange si comportano  bene. Dove altre famose cuffie chiuse (comprese le DT770 e HFI-780) hanno una gamma media piuttosto incassata, e alcune (come le T50p o HD 25-1) sembrano un pò sbilanciate, la TMA-1 di contro sono molto consistenti e con “suono pieno”. I fan della AKG K701 o del suono firmato Grado, probabilmente troveranno questo meno attraente, ma per chi cerca un toni lussureggianti e caldi , le TMA-1 sono una scelta perfetta. Un midrange tipicamente realistico come in queste cuffie on-ear è piuttosto insolito per uno strumento pensato per i DJ. Le cuffie TMA-1 sono chiaramente dispositivi per l’ascolto, non per  mixing. Tuttavia, a volte la loro “pienezza” è un po ‘troppo per certi tipi di musica, per voci femminili, o arrangiamenti per archi – che potrebbero apparire troppo pesanti e un po’ congestionati.

ALTI

Gli alti sono dettagliati, veloci e non affaticanti. Perfetti non solo per il DJing , ma anche per ore  d’ascolto  a casa o in viaggio. Basta abituarsi alla loro presentazione – soprattutto se abituati a cuffie come le HD650 , e scoprirete che gli alti di cuffie come  HFI-780 o HD 25-1 diventano tropppo accesi rispetto  alle TMA- 1. Qualcuno potrebbe trovare le alte frequenze della TMA-1  un pò troppo “sottili”, ma tutto sommato questo è solo un aspetto positivo. E poi esistono gli equalizzatori quindi non tutto è perduto.

SOUNDSTAGE

L’immagine stereo è molto buona per essere una  cuffia chiusa – decisamente meglio rispetto a quello ottenuto per esempio dalle Ultrasone con l’approccio “S-Logic” . La TMA-1 esprime un grande timbro, un buon senso spaziale, gradevoli decadimenti, e senza echi plastici; tutto a definire un buon palcoscenico  – magari non grande quanto alcune cuffie hi fi aperte (HD  800,T1), ma molto coerente.

CONCLUSIONI

Se, in una cuffia chiusa, siete alla ricerca di un ambiente caldo, con una  impronta sonora  simile alle HD650  (o una  molto migliorata AKG K81DJ), qualcosa che non ha medi  incassati come nella  DT 770 o HFI- 780, e qualcosa che non ha come palcoscenico acuti taglienti e claustrofobici come la HD 25-1,  allora  la AIAIAI TMA-1 potrebbe essere la cuffia  giusta per voi. La loro spinta e la struttura sonora accompagnata da una dinamica e eufonica rappresentazione del suono sono davvero buone. Potrebbe non  essere la cuffia giusta per chi cerca il massimo in termini di chiarezza e neutralità (per questo si consiglia una  cuffia  hi fi), ma rimangono delle  buone cuffie sonore  per molti generi musicali.

VOTO : 8

LINK AL COSTRUTTORE

CREDITI

http://anythingbutipod.com

http://www.futuremusic.com

Le puoi ordinare qui:

AIAIAI TMA-1 DJ Headphone, colore: Nero Recensione AIAIAI TMA 1

 Scritto da alle 10:39
mag 052011
 
filpo Recensione Matrix Mini I DAC Bilanciato

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matrix mini i 2 Recensione Matrix Mini I DAC Bilanciato

Matrix Mini-I DAC

 

Il Matrix Mini-I DAC sembra essere  un’ altra combo economica  di DAC /Amplificatore per cuffie HiFi  con pretese di dominare il mondo. Possedere un sistema equilibrato è  in cima alla lista dei desideri  degli gli appassionati di cuffie HiFi, ma una delle prime cose che vengono  in  mente a chi volesse perseguire la strada del “sistema  bilanciato” è  il costo associato a fonti ben equilibrate. Non molti  lettori CD sotto i €.1.000  sono dotati di uscite analogiche bilanciate, e DAC bilanciati ben conosciuti come il  Lavry DA11 e il Benchmark DAC1 USB superano questo prezzo. I DAC di qualità sono sempre stati costosi, e un prezzo di  €.1.000 spesso è considerato come normale entry price. In realtà la tecnologia si è fatta sempre meno costosa , e improvvisamente compaiono dei buoni  DAC per PC per cuffie hifi nella fascia di prezzo tra €. 100 e i €. 300. Ovviamente  prodotti come il Matrix Mini-I non sono  in concorrenza con un’offerta di fascia alta , ma comunque in grado di garantire grande qualità del suono alla maggior parte degli utenti appassionati della cuffia.

CARATTERISTICHE TECNICHE Matrix Mini-I DAC

  • Digital Input:
    - Optical: toslink, 32-192kHz
    - Coaxial: 75 ohm RCA/BNC, 32-192kHz
    - USB: USB-B, 44.1-48kHz
    - AES/EBU: Standard XLR balanced, 32-192kHz
  • Digital Output:
    - Coaxial RCA
    - 32-192kHz
    - Support AC3/DTS Pass Through
  • Analog Interface:
    - RCA/XLR
    - Frequency Response: 20-20kHz
    - Signal to Noise Ratio: 105dB
    - Dynamic Range: 108dB
    - Distortion 0.0002% (1kHz)

 

STRUTTURA

La qualità di  costruzione è sicuramente molto buona, e assomigliando molto al  Bel Canto, del  quale si riconosce  il grande pannello di visualizzazione, il design risulta  molto accattivante. Il controllo del volume è di tipo digitale a 90 step, e la manopola è molto sottile, ma tattile, con micro-click che ne garantiscono la precisione. Ogni click del bottone cambia il volume di 1dB con incrementi indicati nel pannello di visualizzazione.

La manopola del volume funziona anche come selettore di funzioni  di ingresso tra i quattro disponibili nel Mini-i: BNC (coassiale o con l’adattatore in dotazione), Toslink, AES / EBU, e USB. Il display è monocromatico, e anche se la risoluzione non consente alcuna grafica o immagine, trasmette un senso di hi-fi, come molti display di componenti  alta fedeltà. Il display infatti , visualizza le seguenti  informazioni correlate alle funzioni del DAC:

  • Il corrente ingresso attivo
  • Frequenza di campionamento
  • Livello volume
  • Ora

Per impostazione predefinita la manopola del potenziometro cambia il volume sia sulla uscita per  cuffie HiFi che sul line out, e se si tiene premuta  mentre si accende il Matrix, viene proposta l’opzione di disattivare il controllo del volume per il line out, o per le cuffie.

Il Matrix Mini-i è dotato di due componenti analogici AD1955 D / A chip che supportano fino a 24 bit e 192kHz tramite il suo S / PDIF e AES / EBU, sebbene ingresso USB sia limitato a 24 bit e 48kHz. C’è anche una uscita coassiale per  il segnale digitale, tra cui AC-3 e DTS out. Due OPA2134 sono collocati sull’uscita del AD1955, e un TPA6120 viene utilizzata per l’amplificatore interno per la  cuffia.

La mancanza di un pulsante on / off è un pò deludente, soprattutto per il  tipo di  utenti che collocano i componenti contro il muro o in un rack e quindi  troveranno scomodo  accedere al retro per  il pulsante d’accensione. Sarebbe stato abbastanza facile risolvere il  problema tramite la manopola di controllo principale (tenere premuto per 5 secondi di accensione / spegnimento?). Oltre a questo, il funzionamento è abbastanza semplice, e il manuale d’uso comprende tutte le funzioni in chiaro dettaglio.

Matrix mini i 24 192 Balanced DAC Headphone Amp 4 Recensione Matrix Mini I DAC Bilanciato

Vista interna: la costruzione molto pulita del Matrix Mini

IMPRESSIONI MUSICALI

Il  Matrix Mini-I,  diciamolo subito,  per la fascia di prezzo alla quale appartiene “suona” molto bene.
Ascoltando Eple dei Royksopps , una canzone piena di variazioni synth e un’ondata di effetti a cascata il Mini-Matrix evidenzia al microscopio tutte le complesse capacità di produzione di Royskopps ; ogni strumento è evidenziato con maggiore risoluzione e dettaglio. Gli strumenti sono stati collocati con un grado di separazione maggiore e la chiarezza complessiva è  aumentata. Forse più sorprendente, rispetto al livello di dettaglio, è stata la sua capacità di renderlo in un modo musicale con un tono d’insieme gradevole. Rispetto al Beresford TC-7520, che è anche pubblicizzato come un vero asso, il Matrix ha frequenze più basse, profonde e dettagliate , così come più impatto e spinta. Anche Rispetto al Cambridge Audio DacMagic (€. 450), il Matrix Mini-I ha avuto  più forza e peso.

L’AMPLIFICATORE INTEGRATO PER CUFFIE

Di questi tempi è  molto conveniente e redditizio  per i costruttori installare un amplificatore per cuffia in qualsiasi prodotto. Pur essendo vero che  io non sono esperto in questo campo, né ho la minima idea dei costi dei componenti o di produzione in Cina, è abbastanza diffusa la convinzione che il valore di questi chip si  aggiri intorno ai $ 5 – $ 10 al pezzo. Con questo in mente,  per esperienza personale  con  prodotti di prezzo simile (Yulong, HLLY), mi sento di affermare che molti di questi DAC economici  utilizzano  amplificatori  estremamente a buon mercato, generalmente basati su ampli operazionali generici. Comunque convinto che questo concetto valga anche per il  Matrix Mini-I, sono rimasto molto sorpreso nel  constatare quanto fosse efficace questo amplificatore per cuffie HiFi. E ‘ evidente che la MATRIX ELECTRONICS ha dedicato un sacco di attenzione nella progettazione dell’amplificatore per  il DAC (o viceversa). Per le mie orecchie, hanno una sinergia straordinaria. Il modo migliore per descrivere l’amplificatore Matrix è definirlo  “caldo”, un tono musicale  che ricorda quasi quello elettro statico.  Mentre il Little Dot MKIV e il Firestone Audio Little Country sono ovviamente amplificatori superiori, l’impressione è che l’uscita cuffie HiFi del Matrix Mini  fosse più accattivante e preferibile a questi popolari amplificatori per cuffie HiFi. In entrambi i confronti, mentre il Little Dot e il Firestone avevano più potenza, punch, dinamica e dettaglio, il Matrix si è rivelato più dolce. Anche in  questo caso come sempre dipende molto dal modello di cuffia hifi utilizzato,  ma in genere pur rispettando una buona trasparenza, un pizzico di colorazione si nota.

Matrix mini i 24 192 Balanced DAC Headphone Amp 5 Recensione Matrix Mini I DAC Bilanciato

CONNESSIONI MULTIPLE

Il numero di ingressi e uscite su questo DAC è incredibile, considerato  il prezzo intorno ai 300 dollari. Matrix Mini-I può ricevere praticamente qualsiasi tipo di  input digitali, tra cui USB, ottico (TOSLINK), RCA, BNC e XLR, e  uscire con un segnale analogico tramite RCA o XLR. Ho deciso di provare il maggior numero di ingressi possibile, ma non ha avuto alcun modo di testare la XLR, in quanto non dispongo di alcun componente a portata di mano che lo utilizzi. Piuttosto che entrare nel dettaglio su ogni prova, cercherò di riassumere le mie conclusioni dicendo che, mentre ogni ingresso aveva differenze molto sottili, l’ingresso BNC rendeva meglio seguito  a ruota dal TOSLINK.

matrix backside 300x135 Recensione Matrix Mini I DAC Bilanciato
Come previsto l’ingresso USB è stato l’ultimo, anche se tengo a sottolineare  che le differenze sono molto sottili. Durante il test delle uscite, non è stata una  sorpresa  che utilizzando l’  XLR  in un amplificatore bilanciato invece di   RCA suonasse meglio, fornendo più energia, e un suono più pieno. In questo caso il Rudistor NX-33. Anche se questi miglioramenti possono essere più attribuiti ai vantaggi di audio bilanciato, piuttosto che al design progettuale del Matrix Mini-i .
VOTO: 8
 Scritto da alle 13:31
apr 212011
 
BeyerdynamicT11 201x300 Cuffie: Recensione Beyerdynamic T1 Tesla

Beyerdynamic T1

 

 

INTRODUZIONE ALLE CUFFIE Beyerdynamic T1

Le cuffie Beyerdynamic T1, modello portabandiera della Beyerdynamic  si propongono sul  mercato  con un importante carattere distintivo  altamente tecnologico:  unica, tra le cuffie HiFi ad alta fedeltà che supera la barriera magnetica di 1 Tesla per il suo trasduttore. Tradotto significa che in termini  di  disegno dinamico un magnete così potente aumenta l’efficienza, velocità e controllo sul conduttore a spirale che a sua volta contribuisce a un suono veloce, dettagliato e accurato. Essenzialmente sono solo due i modi per aumentare la risposta dei driver usati nelle cuffie HiFi  e nei diffusori in generale: abbassando la  massa dei driver o aumentando la densità del flusso del magnete che li controlla. La Sennheiser per le sue cuffie HD 800 ha scelto la prima soluzione mentre Beyerdynamic ha preferito la seconda. La ragione di una scelta tecnologica di questo tipo a parere di Beyerdynamic è motivata dal grande miglioramento relativo  l’efficienza e l’impulso dinamico delle cuffie. E i fatti danno loro  perfettamente ragione.

CARATTERISTICHE TECNICHE DELLE CUFFIE Beyerdynamic T1

Risposta di frequenza (cuffie HiFi) 5 – 50.000 Hz
Principio operativo semi-aperta
Trasduttore principale dinamico semi aperto
Impedenza nominale 600 Ohm
Pressione livello sonorol (SPL) 102 dB
THD, distorsione armonica totale -0.05 % (1kHz/1Vrms)
Pressione a contatto 2.8 N (± 0.3 N) approx.
Tipologia circumaurale
Peso senza cavo 350 g
Connettore jack ¼” (6.3 mm) stereo oro vaporizzato
Lunghezza cavo 3m / cavo bilanciato doppio

 

CONFEZIONE DELLE CUFFIE

Scatola T1 300x283 Cuffie: Recensione Beyerdynamic T1 Tesla

Esterno scatola cuffie Beyerdynamic T1

La  confezione  delle cuffie Beyerdynamic T1  si compone di una  scatola  metallica posta all’interno di un cartonato leggero. All’interno  troviamo il contenitore sagomato in materiale spugnoso che accoglie perfettamente le forme delle cuffie Beyerdynamic T1. Anche qui come nel caso delle cuffie Senn HD 800 la scatola non è dotata di maniglie per il trasporto  stando a sottolineare il previsto uso in studio o sul nostro desktop.

 

STRUTTURA & DESIGN DELLE CUFFIE Beyerdynamic T1


BeyerdynamicT1 Trasduttore 300x259 Cuffie: Recensione Beyerdynamic T1 Tesla

Abbiamo  già in parte parlato delle scelte tecnologiche Beyerdynamic a proposito di efficienza e risposta dinamica per queste cuffie, ma  vogliamo  precisare che per quanto efficienti (sopratutto rispetto ai precedenti modelli della casa) le cuffie Beyerdynamic T1 necessitano comunque di un  ottimo amplificatore, meglio se valvolare, per spingere ( quindi parliamo  di  voltaggio) il grosso magnete al meglio del suo potenziale.

particolare cuffia hifi T1 Cuffie: Recensione Beyerdynamic T1 TeslaLa  coppa  auricolare delle Beyerdynamic T1 si posa perfettamente intorno all’orecchio  garantendo anche la profondità necessaria ad ottenere la  giusta distanza orecchio/trasduttore che a  sua volta come nel  caso delle HD 800 è posizionato ad angolo. Sono molti i produttori di cuffie HiFi  ad alta fedeltà che hanno implementato questo sistema per meglio mimare la scena acustica generata dai classici diffusori stereo; piccoli miglioramenti si possono sentire ad esempio  nelle Sennheiser HD 595 e generalmente nelle Ultrasone;  miglioramenti decisamente più  importanti si possono  cogliere nelle AKG K100 o con le Stax Sigma Pro per non parlare ovviamente delle ultime HD 800. Le cuffie Beyerdynamic T1 creano  un  ambiente scenico  chiaramente superiore a tutte quelle menzionate ma non allo stesso  livello delle HD 800,  che in termini  di soundstage rimangono le regine assolute. L’apparenza esteriore delle cuffie Beyerdynamic T1 dà subito la sensazione di   un oggetto costruito utilizzando componenti robusti e di qualità  con grandissima precisione di  assemblaggio ( peraltro ereditato dalle cuffie DT770, DT880, and DT990 della  stessa famiglia ).  I cuscinetti in velluto ( sarebbbe stato meglio  in pelle per facilitare le operazioni di  pulizia ) sono molto  avvolgenti e soffici, al  punto giusto per creare una zona di alto confort che si estende anche alla  parte superiore dove l’archetto regolabile in estensione provvede al perfetto assestamento sulla testa.  Molto comode davvero anche se le Senn 800 danno la sensazione di  essere più leggere durante lunghe sessioni  d’ascolto. Ma a questi standard parliamo proprio  di pelo nell’uovo .

ALTI

Diciamolo con  chiarezza : le cuffie Beyerdynamic T1 hanno bisogno di un periodo di almeno 100  ore per il rodaggio e  solo intorno alle 500 ore si possono definire pronte per l’uso. E’ una  caratteristica tipica delle cuffie Beyerdynamic in generale alla quale le T1 non si sottraggono. Quindi appena uscite dalla scatola non “suonano”  molto bene;  gli alti sembrano un  pò impastati e leggermente velati e creano una sensazione di  imbarazzo nei primi istanti, sapendo che abbiamo a che afre con una delle cuffie HiFi top dell”hifi. A completamento del  “break in” è proprio il caso di dire che la musica cambia e la T1 dimostra tutta la sua eccellenza. Possiamo godere di una estensione delle alte frequenze molto equilibrata o forse è meglio dire  molto  fedele, al punto che se la registrazione non è di qualità e gli alti sono troppo stridenti allora la  T1 li riprodurrà esattamente così, senza correggere nulla. Questo è il motivo per cui alcuni audiofili ritengono che le Beyerdynamic T1 siano leggermente “hot” nelle frequenze alte. Comunque mai sibilanti. Provate però con una registrazione di qualità e allora vi renderete conto della trasparenza, estensione, chiarezza e precisione di cui è capace questa Beyerdinamic . La Beyerdynamic T1 riproduce quello che è  registrato così com’è, senza colorazioni o cammuffamenti  di sorta.

MEDI

I migliori della categoria a  mio parere. Mentre la  HD 800 rivela un senso di spazio molto ampio attorno alle parti vocali, la Beyerdynamic T1 offre un senso di partecipazione organica  più corposo dietro alle voci, in perfetto  controllo e senza il minimo cenno di vuoti o toni nasali. Medi pieni quindi, ricchi di tutte le sfumature che completano un quadro di estensione all’interno della  frequenza  dove ogni voce o strumento trova il proprio spazio senza  mai invadere quello degli altri. Un perfetto equilibrio quindi che si pone al  centro dell’attenzione ma a  supporto delle  frequenze più alte e quelle più basse. La separazione delle voci dagli strumenti in queste cuffie è semplicemente eccellente, implementando  i posizionamenti all’interno della  scena sonora in  maniera molto elegante; nessun impasto, nessuna confusione sonora ma una  grande trasparenza che avvolge l’ascoltatore in maniera morbida e palpabile.

BASSI

Quando le frequenze basse riescono a rimanere al loro posto senza andare ad inquinare quelle medie parliamo  già di ottima qualità. La  T1 non  è   una cuffia HiFi hifi “colorata” , quindi necessita della presenza di un elemento sonoro per poterlo riprodurre,  non lo inventa artificialmente come alcuni prodotti sul mercato che tendono ad enfatizzare quello che non c’è,  oppure presente in poca quantità. Qualcuno ha definito le cuffie Beyerdynamic T1 un pò deboli di bassi, mentre in realtà  i bassi ci  sono  eccome e si  estendono in profonità per tutta la  gamma con gran corpo e velocità. Certo è che i 600 hOm di queste cuffie HiFi hanno bisogno di energia (leggi voltaggio) per  potersi muovere con disivonltura.  Un buon amplificatore valvolare è l’ideale a  questo scopo per queste cuffie,  e quando presente nella catena di riproduzione la Beyerdynamic T1 regala brividi di piacere. I bassi diventano allora molto precisi e sopratutto profondi e pieni. Hanno il ritmo e la velocità di reazione perfetta che unita all’estensione di gamma li rende…. perfetti. Non rimbombi inutili ma colpi secchi, morbidi,  vibranti, profondi ed estesi a seconda della registrazione. Mentre il basso della HD 800 sembra essere più  naturale con più estensione e  controllo,  quello della  Beyerdynamic T1 è  più energico e intimamente viscerale. Se amate la musica rock  o  elettronica la  Beyerdynamic T1 è per voi,  per la classica e il jazz  c’è la HD 800. Non  confondiamoci però, la Beyerdynamic T1 è fantastica con tutti i generi musicali, è un vero camaleonte, ma  i ritmi e i toni  energici e profondi sono  quelli che preferisce  e  che vi  faranno  innamorare  di lei.

SCENA SONORA DELLE CUFFIE

Con le cuffie HD 800 sei sul palco tra strumenti e voci. Con le cuffie Beyerdynamic T1 sei in prima fila, posizione centrale a qualche metro dal palco.  Qui diventa una questione di preferenza. Pur essendo certamente meno estesa ripetto alla concorrente, la scena sonora delle cuffie Beyerdynamic T1 è  veramente eccezionale. Peraltro non  ci saremmo potuti aspettare nulla di meno   da una delle cuffie HiFi hifi sul podio esclusivo dei super classificati. La scena sonora colloca tutto al suo posto, voci davanti agli occhi, strumenti ai lati e bassi sotto e in avanti a sostenere il tutto. Questa cuffia HiFi nasce già estremamente bilanciata e questo evidentemente contribuisce al fattore sonoro tridimensionale al quale ogni audiofilo aspira.

CONCLUSIONI

VOTO:  9

moneta e1303294447100 Cuffie: Recensione Beyerdynamic T1 Tesla Intorno  ai €. 1.000 sul web
pollice su Cuffie: Recensione Beyerdynamic T1 Tesla
  • Fedeltà e definizione sonora
  • Scena Sonora
  • Qualità componenti e assemblaggio
pollice giu Cuffie: Recensione Beyerdynamic T1 Tesla
  • Necessita di un amplificatore dedicato con buona energia: meglio se  valvolare.
  • Non troppo comoda da usare durante spostamenti

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apr 182011
 

 

SoundHead Cuffie : Recensione Senneheiser HD 800

SoundHead

Cuffie Senneheiser HD 800

 
SennHD8001 Cuffie : Recensione Senneheiser HD 800

Senneheiser HD 800

 

INTRODUZIONE ALLE CUFFIE Senneheiser HD 800

 

 

Da quello che si ricava dal sito del produttore, le cuffie  Senneheiser HD 800 sono il frutto di studi ed esperienze sul campo durate quasi 60 anni. Il che non è cosa da sottovalutare anche in considerazione del fatto che stiamo comunque parlando di esperienze di successo con modelli di cuffie HiFi consolidati ( HD600, HD650  solo  per citarne alcuni) che hanno ampiamente dimostrato sul mercato di cosa è capace l’azienda tedesca. In questo caso  per gli ingegneri Sennheiser, la sfida con queste cuffie, è stata quella di riprodurre elettronicamente il suono dal vivo con la massima fedeltà mai raggiunta prima. Il suono naturale quindi contro quello digitale. Queste cuffie HiFi hifi sono state progettate con l’intento di creare una sensazione di “presenza” e naturalezza mai sperimentata prima. Ci sono riusciti?

CARATTERISTICHE TECNICHE DELLE CUFFIE  Senneheiser HD 800

 

 

Risposta di frequenza (cuffie HiFi) 6 – 51000 Hz (-10 dB)
Risposta di frequenza (cuffie HiFi) 14 – 44100 Hz (- 3 dB)
Trasduttore principale dynamic, open
Impedenza nominale 300 Ohm
Pressione livello sonorol (SPL) 102 dB
THD, distorsione armonica totale 0.02 % (1kHz/1Vrms)
Pressione a contatto 3.4 N (± 0.3 N) approx.
Tipologia circumaurale
Peso senza cavo 330 g
Connettore jack ¼” (6.3 mm) stereo
Lunghezza cavo 3m

 

CONFEZIONE DELLE CUFFIE

 

 

 

box 300x300 Cuffie : Recensione Senneheiser HD 800

Confezione delle cuffie Sennheiser HD 800

 

Una scatola di  robust0 cartone a doppio strato  con cerniera interna in metallo. Questa soluzione di “scatola – nella scatola” è sicuramente una raffinatezza  in quanto conferisce un aspetto lussuoso alla confezione ma  non dispone di maniglia o di dispositivo di chiusura, rendendola inutile al trasporto delle cuffie Senneheiser HD 800. Tutto sommato le cuffie in questione sono comunque un oggetto poco adatto al trasporto e prediligono la comodità del salotto o del nostro desktop quindi la scelta non è assolutamente fuori luogo.

 

STRUTTURA & DESIGN DELLE CUFFIE

 

 

 

sennheiser hd800 cross section 300x210 Cuffie : Recensione Senneheiser HD 800griglia Cuffie : Recensione Senneheiser HD 800cuscini Cuffie : Recensione Senneheiser HD 800

 

 

Sulle cuffie  Senneheiser HD 800

 

non è “sopravissuto” neanche uno dei componenti delle HD600/650. Alla sede auricolare in acciaio inossidabile è stata anche aggiunta una griglia in Leona (un materiale plastico rigido molto resistente); per le coppe auricolari sono stai inseriti dei cuscini  in microfibra derivati da materiali usati nell’industria automobilistica dedicata alle sportive di lusso. L’innovazione fondamentale che caratterizza queste cuffie HiFi è data dall’impiego di trasduttori acustici da 56 mm, decisamente una dimensione che non si trova in nessuna altra concorrente sul mercato. Ora il problema è che un trasduttore di queste dimensioni può generare risonanze non gradite sulle alte frequenze, ma Sennheiser come soluzione ha implementato un design ad anello che elimina tutte le risonanze anche quelle che nemmeno l’impiego di lamine in duofol riuscivano a risolvere. Il risultato è una distorsione armonica inferiore allo 0,02% ad una pressione sonora di 100dB a 1kHz! Come se non bastasse le coppe auricolari sono leggermente angolate in modo da trasmettere le onde sonore con il realismo dei tipici diffusori stereo riproducendo l’ambiente a triangolo equilatero ripetto alla posizione centrale dell’ascoltatore. Risultato: spazialità e scena acustica credibile.

 

 

ALTI

 

Come spiegato, l’adozione di trasduttori così grandi sicuramente beneficia le frequenze medie e ancora di più quelle basse, ma gli alti? Bè a nostro parere in queste cuffie, forse è proprio questo il tallone d’Achille di queste innovative cuffie HiFi stereo. Non vogliamo con questo dire che gli alti sono di cattiva qualità, anzi tutt’altro, ma da molte recensioni si deduce che le cuffie Senneheiser Senneheiser HD 800 abbiano una tendenza a esprimere delle alte frequenze un pò troppo acute, alle volte non troppo naturali. Parliamo di alti estremamente chiari, trasparenti ma non necessariamente neutri e qualche volta leggermente sibilianti (come riportato da Skylab nella sua recensione). Non tutti sembrano essere d’accordo sul fatto che queste pronunciate velleità nei confronti delle tonalità alte possano essere in qualche maniera un aspetto negativo. Ma come sempre dipende dai gusti e devo confessare che dopo aver ascoltato le cuffie Senneheiser HD 800 per quasi una settimana, con diverse fonti di amplificazione (valvole e solid state) mi trovo d’accordo con coloro che pensano che una cuffia hifi con questo target price dovrebbe non avere “imperfezioni” di questo tipo.

 

 

MEDI

 

Ecco dove le cuffie Senneheiser Senneheiser HD 800 dimostrano tutta la loro forza. Il suono di questo  modello si  avvicina di più a quello dei diffusori che  non  a  quello  tipico  di cuffie HiFi, nel senso che liberando una grande spazialità si riescono ad apprezzare meglio anche le medie frequenze che non hanno nulla di costipato o sacrificato in termini di limpidezza e precisione. Molto armonici non  analitici. Certo molto dipende dalla fonte e dal sistema di  amplificazione, in quanto la Senneheiser HD 800 ti fa sentire tutto, nel bene e nel male. Con questi presupposti,  i medi sono completamente fruibili al top del potenziale della cuffia; le voci sia maschili  che femminili hanno una  resa perfetta, realistica e coinvolgente.

 

 

BASSI

 

Se siete degli  appassionati di bassi viscerali e vibranti o comunque molto pronunciati,   le Senneheiser HD 800 non fanno per voi. Non che i bassi siano troppo deboli, anzi  sono molto precisi ed intervengono solo quando richiesti,  ma hanno bisogno di una  buona spinta per uscire allo scoperto  questo significa accoppiare le Senneheiser HD 800 ad un amplificatore decisamente serio. Considerando che queste cuffie HiFi sono  state progettate per una riproduzione  assolutamente neutra, può essere che la mancanza di  colorazione  nelle frequenze basse non  sia roba per tutti. Al di  là di questo resta il fatto che il volume e la profondità dei  bassi hanno un’estensione molto ampia ma in termini di  quantità ci saremmo aspettati qualcosa in più.

 

 

SCENA SONORA DELLE CUFFIE

 

Fantastica. Il posizionamento degli  strumenti in queste cuffie è perfettamente riconoscibile e la sensazione  di  essere lì  sul palco con chi suona  è  veramente appagante. Soundstage ampio, preciso e pieno di respiro; raramente una cuffi hifi offre una vista così ampia della scena, forse la Senneheiser HD 800 è l’unica che riesce a spostare il suono al di fuori della testa e a posizionarlo intorno all’ascoltatore in maniera così realistica. Decisamente la caratteristica migliore di questa cuffia.

 

 

CONCLUSIONI

 

VOTO : 9

 

Le cuffie Sennheiser Senneheiser HD 800 si colloca al vertice  tra le cuffie HiFi al top  a livello mondiale insieme alle Beyerdynamic T1, Audeze LCD-2, Hifiman HE-6. Con un’impedenza do 300 hOms questa cuffia ha decisamente bisogno di amplificatori adeguati; con la  giusta amplificazione infatti ne giovano moltissimo le basse frequenze che riescono a rivelare tutta la loro potenzialità.

 

 

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pollice su Cuffie : Recensione Senneheiser HD 800
  • Fedeltà e definizione sonora
  • Scena Sonora
  • Qualità componenti e assemblaggio
pollice giu Cuffie : Recensione Senneheiser HD 800
  • Frequenze alte un pò pronunciate
  • Piuttosto costosa
  • Non troppo comoda da usare durante spostamenti

LINK AL PRODUTTORE : SENNHEISER

PUOI ACQUISTARLA QUI : Sennheiser HD 800

 

 

ott 172010
 
filpo  HEAD DIRECT RE ZERO

Filpo

HEAD-DIRECT RE ZERO

HEAD DIRECT RE ZERO   HEAD DIRECT RE ZERO

IN EAR HEAD-DIRECT RE ZERO


Negli ultimi tempi gli auricolari RE0 si sono fatti strada fino a diventare il re degli auricolari in-ear. Ci fu molto clamore lo scorso giugno 2010, quando HiFiMan (questo è il loro marchio) presentò al pubblico un nuovo modello di RE dal nome simile, RE ZERO, in occasione dell’evento CanJam Head-Fi a Chicago.
Ideate per essere un’edizione limitata di 1000 pezzi per festeggiare i tre anni della linea di cuffie HiFi RE, le tanto acclamate RE-ZERO hanno un’impedenza molto ridotta (16 Ohm) ed una bobina d’argento per “bassi più realistici”. Sono state pensate per un’utilizzo indipendente con riproduttori audio digitali porta-tili o altri ingressi, senza bisogno di un amplificatore.

 

Specifiche tecniche HEAD-DIRECT RE ZERO

HEAD DIRECT RE ZERO   HEAD DIRECT RE ZERO


Driver: 9mm Dynamic

Risposta in frequenza: 15Hz – 22KHz

Impedenza: 16 Ohm

Sensibilità: 100db/1mw

Lunghezza del cavo: 1,2 m

 

 

confezione  HEAD DIRECT RE ZERO

Contenuto della confezione

Le

HEAD-DIRECT RE ZERO

HEAD DIRECT RE ZERO   HEAD DIRECT RE ZERO

sono contenute all’interno di una custodia di plastica a ad apertura a conchiglia che è identica alla confezione delle RE0, se non per alcune differenze cromatiche. Anche per il design degli accessori vale la stessa cosa della custodia. Gli accessori sono: sei paia di tappini di silicone a singola punta flangiata di varie misure, due set di tappini di silicone a doppia punta flangiata di misura piccola e media, cinque paia di filtri di ricambio e una clip per agganciare il cavo alla maglietta. L’unica differenza che si nota dalle RE0 è che le RE-ZERO includono due adattatori diversi che permettono di collegarle ad una presa audio jack standard da 3,5 mm.
Dei due adattatori inclusi, uno rigido ed uno flessibile, abbiamo preferito quello rigido e più ingombrante dato che l’altro è più propenso a sbilanciamenti tra i canali in caso il cavo fosse mal posizionato, ed anche per evitare interferenze statiche dovute al contatto con il cavo.

rezero2  HEAD DIRECT RE ZERO

Design e qualità

É difficile notare subito le differenze tra una

HEAD-DIRECT RE ZERO

HEAD DIRECT RE ZERO   HEAD DIRECT RE ZERO

ed una REo. Per prima cosa, si nota che le cuffie HiFi delle nuove RE-ZERO sono di dimensioni leggermente ridotte e sono rifinite da un cerchio metallico opaco molto di classe. Simili rifiniture metalliche si possono trovare anche nel punto Y (punto di separazione del cavo nei due canali) e nell’anellino scorrevole adiacente.
Come ci aspettavamo, il prodotto appare molto resistente, grazie all’utilizzo del metallo di cui sono composte quasi interamente le cuffie HiFi. A proteggere le cuffie HiFi da strattoni accidentali del cavo ci sono i soliti pressacavo neri dai quali si estende il cavo in PPE che pare sia lo stesso delle RE0 più recenti. Il cavo termina con una pre-sa 3,5 mm ad angolo di 45 gradi. L’inclusione di una presa jack bilanciata TRRS da 3,5 mm è una delle modifiche più rilevanti al prodotto e lascia un po’ confusi.
Approfondiremo per un momento la questione della presa bilanciata TRRS che HiFiMan ha scelto invece del tradizionale connettore jack 3,5 mm TRS che la maggior parte delle cuffie HiFi utilizzano. Le prese bilanciate possono beneficiare solo i possessori di amplificatori per cuffie HiFi bilanciate, quindi una fetta
estremamente piccola del settore audiofilo (probabilmente meno dell’un percento), oppure coloro in possesso di player audio digitali che accettino prese bilanciate, una fetta ancor più piccola (se non inesistente) del mercato. A causa di questa discutibile scelta, le RE-ZERO non possono essere usate correttamente con la quasi totalità di sorgenti multimediali senza l’ausilio di un adattatore. Tutto ciò è alquanto inspiegabile se consideriamo che le RE-ZERO sono state disegnate per un uso on-the-go e con molta meno impedenza delle RE0. Si è  quindi costretti a portarsi dietro lo scomodo adattatore, una cosa in più che crea ingombro e che si rischia di perdere.
Per non parlare del fatto che, dato che le RE-ZERO sono delle in-ear a bassa impedenza, teoricamente non avrebbero bisogno di un amplificatore addizionale per ottenere delle ottime prestazioni e quindi non sorgerebbe il problema di portarsi dietro un amplificatore esterno con uscita TRRS al quale collegarle. Se queste cuffie HiFi non hanno bisogno di un amplificatore esterno, perché dotarle di un connettore per amplificatori esterni?
Riassumendo, le RE-ZERO sono un’edizione limitata di 1000 unità che si sono guadagnate un grande interesse generale, e considerato il loro prezzo di listino così accessibile e dall’ottimo rapporto qualità-prezzo, uno si chiede il perché dell’implementazione di un tipo di presa adatta solo ad un settore di nicchia piuttosto che utilizzare l’alternativa classica.

accessori  HEAD DIRECT RE ZERO

Comfort ed Isolamento

Dato che le RE-ZERO sono così simili in design alle RE0, il livello di comfort e di isolamento sono quasi perfettamente identici alle sorelle maggiori. Le RE-ZERO sono tra le cuffie HiFi più comode in assoluto, specialmente se indossate over-the-ear ed utilizzando i gommini Sony Hybrids, ma anche utilizzando i gommini bi-flangia forniti di default. I livelli di isolamento sono nella media ma risentono delle interferenze dovute al contatto del cavo, che possono però essere ridotte considerevolmente utilizzando la clip inclusa nella confezione.
Ovviamente, questi sono fattori che variano da persona a persona.

Qualità del suono
Burn-in (rodaggio): Queste in-ear sono state sottoposte a più di 100 ore di burn-in prima della recensione.

Componenti utilizzati :
•  iPod Touch 4G da 32GB
•  MacBook Aluminum 13” late-2008
•  Vari file musicali FLAC da 16 e 24 Bit.

ALTI

Gli alti si presentano in modo diverso rispetto alle RE0. Le RE0 sono universalmente considerate tra le migliori in-ear in assoluto in termini
di alte frequenze, quindi le RE-ZERO non possono certo essere da meno!
Ma mentre le RE0 sembrano avere un’infinita energia per gli alti rendendoli morbidi, mai sforzati e con un’estensione impeccabile, le RE-ZERO gestiscono gli alti in maniera un po’ diversa. Sono più delicati e scoppiettanti, mantengono la familiare morbidezza, ma perdono l’estensione senza fine delle RE0. Il beneficio che abbiamo potuto rilevare in presenza di questo rolloff è la mancanza di qualsiasi sibilo fastidioso. Gli alti sono decisamente particolari. Considerando le sorelle REo ci si aspetterebbe una lunga estensione spinta da una buona quantità di energia e, magari ache una certa qual aggressività. Ma non è così.. Gli alti sono decisamente diversi rispetto a modelli con “super” definizione presenti sul mercato. Questo però non significa che gli alti manchino di qualità, perché non è affatto così. Gli alti sono molto efficaci in questo modello in quanto vengono proposti in modo molto dettagliato ed estesopur essendo estesi e definiti non rischiano mai di diventare sibilanti (punto debole di molte concorrenti), brani musicali che sono sibilanti a causa di registrazioni quantomeno araffazzonate resteranno tali.

MEDI

Le RE-ZERO hanno un livello di frequenze medie talmente pieno e fluido, quasi liquido tale è la morbidezza nella resa di queste frequenze, da marcare la vera differenza con i medi delle RE0 che ora ci sembrano più scarni e poco avvolgenti. I suoni vocali, sia quelli maschili che quelli femminili sono ben definiti, ricchi, pieni e mai così piacevoli da ascoltare. Unica nota dolente rilevabile e da prendere con le pinze a causa della soggettività della questione, quando le RE-ZERO si trovano di fronte a suoni “t” e “s” tendono a sibilare leggermente, ma questo dato è probabilmente dovuto alla sensibilità nella riproduzione dell’iPod Touch che abbiamo utilizzato per le prove, per cui potrebbe non essere un problema.
Il termine più adatto per descrivere la tonalità dei medi è dolce. In altre parole, a parte la relativamente insignificante questione del sibilo vocale prima menzionato, non c’è nulla di negativo che si possa dire riguardo le frequenze medie. Gli strumenti sono riprodotti con un timbro ed una pienezza così naturali da poter tranquillamente dire che questa sia la resa dei medi migliore che abbiamo mai potuto sentire attraverso una in-ear. Da provare assolutamente con la musica rock ed alternativa!

BASSI

Partendo dai bassi, le RE-ZERO ci vanno giù in modo leggermente più pesante delle RE0. Nonostante il livello dei bassi sia comunque un po’ leggero se consideriamo la concorrenza, l’abbiamo giudicato adeguato, anche per le tracce Hip-Hop e Rap. Infatti le RE-ZERO sfoggiano quel suono morbido, definito e con quel qualcosa in più che ce le fa preferire a quei suoni pesanti e rimbombanti così comuni nelle altre cuffie HiFi mainstream che fanno venire il mal di testa dopo due minuti.
L’estensione è piuttosto sorprendente, anche se è presente un leggero rolloff raggiungendo le frequenze più basse in assoluto. Hifiman non è proprio famosa per essere la favorita dai cultori dei bassi come alcune altre marche che lo adottano come cavallo di battaglia. Quindi come sono questi bassi? Sicuramente di qualità superiore rispetto alla fascia di prezzo, ma se cercate i tipici bassi super gonfi, avvolgenti e rimbombanti allora dovrete rivolgere la vostra attenzione altrove. Sono precisi, definiti e con una buona quantità di estensione. Il decadimento  è quasi sempre adeguato, ma a causa della velocità di queste cuffie HiFi ci sono momenti in cui viene un pò tagliato. Nota molto positiva il fatto che il basso non va ad inquinare la gamma media, cosa sicuramente insopportabile per un qualsiasi audiofilo, ma interviene solo quando il brano musicale lo richiede.

SCENA SONORA

Parliamo ora di scena sonora (soundstage). Le RE-ZERO presentano un soundstage più profondo e più ampio delle sorelle maggiori, ma non molto di più. Infatti questo è ancora relativamente ridotto se paragonato ad altre in-ear come ad esempio le MEElectronics M9 ma tutto sommato si comportano bene , ricollocando bene tutti gli strumenti nell’intimo spazio percepito. Ascoltando del jazz e delle tracce acustiche, si è in grado di rilevare la posizione degli strumenti collocati attorno al palco con molta facilità. Ma la cosa più interessante è che mentre molte cuffie HiFi ed auricolari tendono a farci sentire in prima fila , le RE-ZE-RO ci collocano proprio al centro del palco assieme ai nostri artisti preferiti ! Provandole in successione, è facile notare come l’eccellente trasparenza, la chiarezza ed il bilanciamento delle RE0 siano state tramandate alle RE-ZERO, con le dovute modifiche. Le RE-ZERO si concentrano meno sugli alti e più sui medi, specialmente sulle frequenze medie più basse: due fattori che alcuni utenti avrebbero voluto nelle RE0. Personalmente, troviamo che le frequenze medie delle RE0 siano comunque piacevoli, nonostante siano meno avvolgenti, ed il fatto che nelle RE-ZERO siano state migliorate è un punto a favore del nuovo modello, al quale si aggiunge il vantaggio di avere dei bassi leggermente più importanti.
Ed ora arriviamo alla domanda da 99 dollari. Sono o non sono le RE-ZERO superiori al loro fratello maggiore? Per essere franchi, no. Le RE-ZERO rappresentano un’ottima alternativa alla sound signature già ottima delle RE0. Né più né meno. Sono solo diverse, ma non migliori.

Conclusioni

Come prima menzionato, le RE-ZERO sono un’edizione limitata da 1000 unità vendute al prezzo di 99 euro più spedizione. Con questo rapporto qualità-prezzo sono un vero affare, offrendo un audio naturale, eccezionalmente chiaro, dettagliato e fluido, ad un prezzo ben al di sotto della concorrenza. Considerato che si tratta di un’edizione limitata che viene appena 20 euro in più delle RE0 e che l’unica questione aperta resta quella del connettore particolare, consigliamo caldamente le RE-ZERO in caso foste indecisi tra le due, o potreste pentirvene una volta esaurite le scorte. HiFiMan ci ha stupito ancora una volta con questa new-entry davvero impressionante, che si aggiunge alla loro già completa gamma di prodotti, e siamo certi che avrà ancora molto da offrire con l’introduzione di prodotti sempre più innovativi e che il loro nome sarà sempre più simbolo di alta qualità a buon prezzo.

 

 

 Scritto da alle 09:39
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