Amplificatori Audio Parte 4 – Perché gli amplificatori hanno diversi “ohm”?
Amplificatori (parte 4)
Gli amplificatori di potenza
sono amplificatori tipicamente classificati per carichi dagli “8 ohm” ai “4 ohm”, e alcuni anche per carichi da “2 ohm”. Se avete mai letto con attenzione un foglio delle specifiche tecniche, probabilmente avete notato che la potenza in uscita di un amplificatore è più elevata quando l’impedenza di carico (numero di ohm) è più bassa.
Importante: un carico con un basso numero di ohm è un carico più difficile che uno con un numero maggiore di ohm (cioè, un altoparlante da 4 ohm è più difficile da pilotare rispetto ad un altoparlante da 8 ohm). Le prestazioni di un amplificatore con carichi a bassa impedenza è strettamente correlata alla capacità del suo alimentatore. Se avessimo un amplificatore perfetto (e fosse stato stato inserito in una presa con illimitata capacità di corrente), la sua potenza di uscita dovrebbe raddoppiare ogni volta che viene dimezzata l’impedenza di carico.
Ad esempio, supponiamo che l’amplificatore “ spari ” 200 watt per canale su 8 ohms; a 4 ohm, avrebbe fatto uscire 400 watt per canale, con 2 ohm saremmo a 800 watt per canale, e ad 1 ohm una cannonata di 1600 watt per canale. Con amplificatori teoricamente perfetti, si potrebbe continuare così fino a quando l’impedenza di carico si avvicina allo zero, momento in cui l’uscita dell’amplificatore dovrebbe avvicinarsi all’ infinito ! In maniera opposta, se l’impedenza di carico fosse di 16 ohm, l’amplificatore produrrebbe solo 100 watt per canale.
In questo modo, si potrebbe continuare ad alzare l’impedenza di carico degli amplificatori mentre la corrente in uscita continuerebbe a diminuire. L’alimentazione del finale perfetto (in teoria ovviamente) genera una tensione continua che non cambia, a prescindere da quanta corrente viene da esso richiesta. Ciò significa che l’amplificatore perfetto potrebbe pilotare un numero illimitato di altoparlanti. Nella realtà però, gli amplificatori hanno alimentatori reali che hanno dei limiti in termini di quanta corrente riescono a trasportare.
Tipicamente per tali amplificatori
i 4 ohm di potenza nominale di solito sono circa il 50% in più rispetto ai quotati 8 ohm (se invece viene data una quotazione di 2 ohm, probabilmente corrisponde al 50% in più ai limiti dei 4 ohm). Amplificatori con eccezionali disegni di alimentazione possono fare di meglio, ma alla fine un limite sarà raggiunto (se non altro perché comunque la presa di corrente può erogare solo fino a certi limiti !).
Progetti per amplificatori di qualità inferiore “rimangono senza benzina” quando devono pilotare carichi più pesanti.


